Riforma fiscale: le novità sulla disciplina dell’imposta di bollo
Il D.lgs. n. 139 del 18 settembre 2024, in attuazione della legge delega sulla riforma fiscale (l. n. 111/2023), introduce disposizioni per la razionalizzazione dell'imposta di registro, dell'imposta sulle successioni e donazioni, dell'imposta di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall'IVA.

L’imposta di bollo, inserita tra le imposte indirette, colpisce aspetti correlati alla ricchezza del contribuente e va applicata agli atti, documenti e registri con l'intento di considerare la capacità economica dell'individuo. Recentemente, è stata pubblicata una normativa che modifica il funzionamento dell'imposta di registro, delle successioni, delle donazioni e dell'imposta di bollo, nonché di altri tributi indiretti diversi dall'IVA.
La nuova disciplina introduce modifiche all'imposta di bollo, stabilendo che essa debba essere pagata già dall'origine per determinati atti e documenti. Restano confermate le anche le disposizioni sull'uso degli atti, dei documenti e dei registri, specialmente quando presentati per la registrazione presso l'ufficio competente.
Per quanto riguarda i metodi di pagamento dell'imposta di bollo, le linee guida devono essere seguite come specificato nella tabella allegata al testo normativo. La modalità di pagamento può avvenire tramite intermediari autorizzati dall'Agenzia delle entrate o direttamente presso l'Agenzia stessa, oltre al versamento tramite conto corrente postale.
La normativa più recente prevede che l'imposta di bollo debba essere saldata entro i termini fissati per la registrazione degli atti, con modalità di pagamento definite dalla legge. È stato anche inserito un meccanismo di integrazione della dichiarazione d'imposta, consentendo correzioni per errori o omissioni relativi all'indicazione dell'imponibile, del debito o del credito fiscale.
Il Legislatore ha ulteriormente modificato la tariffa dei diritti consolari, esimendo gli atti ricevuti dagli uffici diplomazia e consolari dall'imposta di bollo. Sono state ridefinite le tariffe di vari diritti consolari pagabili agli uffici diplomatici, compresi alcuni documenti specifici e atti correlati alla cittadinanza.
Infine, sono state apportate modifiche all'art. 20 del d.P.R. 601/1973 riguardanti le sanzioni e l'integrazione della dichiarazione dell'imposta sostitutiva per correggere errori o omissioni, sempre entro i termini stabiliti.