L’efficacia del deposito telematico delle prove nel processo civile
Nel contesto della prova documentale nel processo civile, vige il principio secondo il quale il fatto storico rappresentato nei documenti, indipendentemente dal loro formato (telematico o cartaceo) viene considerato dimostrato nel corso del processo. L'efficacia di tali documenti non si limita al grado di giudizio iniziale e non può essere condizionata dalle successive argomentazioni difensive della parte che li ha inizialmente presentati in tribunale

La questione affrontata riguardava un contrasto tra un'ASL e una società di cure mediche riguardante un decreto ingiuntivo emesso per il pagamento di servizi medici erogati nel dicembre 2008. L'ASL contestava parzialmente la somma richiesta, sostenendo che la Casa di Cura aveva superato un limite di spesa concordato in un contratto precedente del 2008 e contestava la documentazione presentata.
La Corte d'Appello, in un'udienza precedente, aveva completamente riformato la decisione di prima istanza, revocando il decreto ingiuntivo perché mancava la prova dell'esistenza di un valido rapporto contrattuale tra le parti. Inoltre, non era stato dimostrato l'accreditamento necessario della struttura per instaurare il rapporto contrattuale.
La Casa di cura, in risposta a questa sentenza, ha presentato un ricorso alla Corte Suprema.
La Cassazione ha ricordato il principio di “non dispersione della prova” nel processo civile, sottolineando che i documenti prodotti (come il contratto in questione) devono essere considerati validi e rilevanti durante tutto il processo legale. La Corte ha anche evidenziato che la questione dell'accreditamento, sollevata durante il processo, non era stata opportunamente messa in discussione dall'ASL: quest'ultima, infatti, aveva fornito prova della propria esistenza e dell'opponibilità del protocollo di intesa, confermando di essersi temporaneamente accreditata. Inoltre, l'ASL aveva riconosciuto l'esistenza di un contratto che richiedeva l'accreditamento della struttura come uno dei prerequisiti.
Di conseguenza, la Corte Suprema ha annullato la decisione della Corte d'Appello, rinviando il caso per una nuova valutazione alla Corte d'Appello.