Riduzioni di prezzo dei prodotti: necessario fare chiarezza sui numeri

Stop alle pubblicità ingannevoli. Una riduzione di prezzo, annunciata da un professionista sotto forma di una percentuale o di una dicitura pubblicitaria diretta a sottolineare il carattere vantaggioso di un'offerta di prezzo, deve essere determinata sulla base del prezzo più basso applicato dal professionista nel corso di un periodo non inferiore a trenta giorni prima dell'applicazione della riduzione di prezzo. In tal modo si impedisce ai professionisti di indurre in errore il consumatore aumentando il prezzo praticato prima di annunciare una riduzione di prezzo ed esponendo così false riduzioni di prezzo

Riduzioni di prezzo dei prodotti: necessario fare chiarezza sui numeri

Stop alle pubblicità ingannevoli con riduzioni di prezzo annunciate in pompa magna per attirare clienti ma calcolate in modo assolutamente irrazionale. Questa la posizione assunta dai giudici (sentenza del 26 settembre 2024 della Corte di giustizia dell’Unione Europea), chiamati a prendere in esame il caso sollevato in Germania da un’associazione di consumatori in merito all’operato di un discount. Per i giudici bisogna partire da un punto fermo: una riduzione di prezzo annunciata in una pubblicità deve essere calcolata sulla base del prezzo più basso degli ultimi trenta giorni. Invece, in Germania, l'associazione di consumatori ha contestato il modo in cui un discount è solito fare pubblicità nei suoi volantini settimanali, utilizzando riduzioni di prezzo o ‘prezzi sensazionali’, ad esempio per banane e ananas, e facendo anche ricorso allo slogan ‘Ultimo prezzo di vendita. Il prezzo più basso degli ultimi trenta giorni’. Secondo l'associazione di consumatori, il discount non ha il diritto di calcolare una riduzione di prezzo indicata in un annuncio pubblicitario sulla base del prezzo immediatamente precedente all'offerta, ma, conformemente al diritto dell'Unione Europea, dovrebbe farlo sulla base del prezzo più basso praticato negli ultimi trenta giorni. Secondo l’associazione, quindi, non può esere sufficiente indicare nell’annuncio semplicemente il prezzo più basso degli ultimi trenta giorni. E ovviamente identiche considerazioni valgono, sempre secondo l’associazione, per la designazione di un prezzo come ‘prezzo sensazionale’. A fare chiarezza sono i giudici comunitari, precisando che una riduzione di prezzo, annunciata da un professionista sotto forma di una percentuale o di una dicitura pubblicitaria diretta a sottolineare il carattere vantaggioso di un'offerta di prezzo, deve essere determinata sulla base del prezzo più basso applicato dal professionista nel corso di un periodo non inferiore a trenta giorni prima dell'applicazione della riduzione di prezzo. In tal modo si impedisce ai professionisti di indurre in errore il consumatore aumentando il prezzo praticato prima di annunciare una riduzione di prezzo ed esponendo così false riduzioni di prezzo.

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