Ragazzino fa cadere una signora: colpevoli i genitori

Risarcimento per la vittima del capitombolo. Per i giudici, i due genitori non hanno, con idoneo comportamento – educativo e di sorveglianza – rapportato alle esigenze e al carattere del minore, impedito il fatto dannoso

Ragazzino fa cadere una signora: colpevoli i genitori

In strada ragazzino gioca col pallone e fa cadere una signora: colpevoli i genitori (ordinanza numero 27061 del 18 ottobre 2024 della Cassazione), condannati perciò a versare un risarcimento pari a 11mila euro. Scenario dell’episodio è un piccolo paese in Puglia. In una delle strade della cittadina alcuni ragazzini stanno giocando col pallone. In quel frangente, però, passa a piedi una donna, 55 anni all’epoca, che viene urtata all’improvviso da uno di quei ragazzini, perde l’equilibrio e finisce rovinosamente a terra. Per la signora non ci sono dubbi: le lesioni da lei riportate sono attribuibili alla scarsissima attenzione del ragazzino. Per lei, quindi, colpevoli per l’episodio sono i genitori di quel ragazzino. E tale visione viene condivisa anche dai giudici di merito, i quali ritengono evidente la responsabilità di madre e padre del minorenne, e per questo li condannano a versare alla signora 11mila euro come risarcimento. Questa valutazione è ritenuta corretta e confermata dai magistrati di Cassazione. Assolutamente inefficace il ricorso proposto dai due genitori. Ciò perché, come previsto dal Codice Civile, è palese la loro responsabilità per la condotta del figlio, non avendo essi, con idoneo comportamento – educativo e di sorveglianza – rapportato alle esigenze e al carattere del minore, impedito il fatto dannoso, ossia la dolorosa caduta subita dalla signora. Per chiudere il cerchio, infine, i magistrati ribadiscono il principio secondo cui la responsabilità dei genitori per il fatto illecito commesso dal figlio minore, prevista dal Codice Civile, costituisce una responsabilità diretta per fatto proprio che concorre con quella del minore. Tale responsabilità deriva dalla violazione dei doveri di educazione e vigilanza gravanti sui genitori, i quali, per liberarsi di tale responsabilità, devono dimostrare di aver adottato un idoneo comportamento educativo e di sorveglianza, adeguato alle esigenze e al carattere del minore, tale da impedire il fatto dannoso.

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