In Gazzetta il Decreto con cui viene effettuato l’adeguamento dei valori delle società cooperative al costo della vita
Il Decreto ha stabilito che i limiti massimi di valore indicati agli artt. 2519 e 2525 c.c. sono incrementati, in base alla variazione media annua dell'indice nazionale generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 8 agosto 2024 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy effettua l’adeguamento dei valori indicati negli articoli 2519 e 2525 del Codice Civile in relazione alle società cooperative.
Il secondo comma dell'articolo 2519 stabilisce che l'atto costitutivo di una cooperativa può prevedere l'applicazione delle norme sulla società a responsabilità limitata, nei casi in cui il numero di soci cooperatori sia inferiore a venti o l'attivo dello stato patrimoniale non superi un milione di euro.
Il primo e secondo comma dell’art. 2525 c.c., dispongono che il valore nominale di ogni azione o quota non deve essere inferiore a venticinque euro né superiore a cinquecento euro per azione. Inoltre, in una società cooperativa, nessun socio può possedere una quota superiore a centomila euro, né possedere azioni il cui valore nominale superi tale importo.
Il Decreto ha determinato un incremento dei limiti massimi di valore stabiliti negli articoli 2519 e 2525 del Codice Civile, pari al 43,8% della variazione annua media dell'indice nazionale generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Di conseguenza, sono stati aggiornati:
- Il valore dell'attivo dello stato patrimoniale a cui si riferisce l'articolo 2519, secondo comma, è stato aumentato a 1.438.000 euro;
- il valore massimo per ogni azione stabilito dall'articolo 2525, primo comma, è stato elevato a 719 euro.
- il massimo limite di valore per la partecipazione previsto dall'articolo 2525, secondo comma, è stato aumentato a 143.800 euro.
Questo adeguamento dei valori serve a tener conto dell'andamento dei prezzi al consumo e assicurare che le norme sul valore delle azioni e delle quote nelle società cooperative siano adeguate e conformi ai tassi di inflazione correnti.