Genitori responsabili di non aver impedito il fatto dannoso causato dal figlio
Una donna è caduta a terra dopo essere stata urtata da un undicenne che, insieme ad altri ragazzi della sua età, stava giocando a pallone per strada: la responsabilità è stata attribuita ai genitori del minore, che ora devono provvedere al risarcimento.

La vicenda trae origine da una partita di calcio giocata, in strada, da alcuni ragazzi di una piccola città in Puglia. Durante il gioco, una donna di 55 anni è stata improvvisamente urtata da uno dei ragazzi, cadendo rovinosamente a terra. Così ha deciso di citare in giudizio i genitori dell'undicenne per ottenere un risarcimento per il danno subito. I giudici di primo grado hanno riconosciuto il danno e hanno condannato i genitori a pagare una somma di 11.000 euro a titolo di risarcimento.
I soccombenti hanno presentato ricorso in Cassazione, ma il Collegio giudicante ha ritenuto il ricorso inammissibile in quanto le contestazioni inadeguate.
I giudici hanno infatti ritenuto, conformemente al Codice Civile, pacifica la loro responsabilità per la condotta tenuta del figlio: «non avendo essi, con idoneo comportamento – educativo e di sorveglianza – rapportato alle esigenze e al carattere del minore, impedito il fatto dannoso», ossia la dolorosa caduta subita dalla signora.