E’ violenza sessuale il rapporto che avviene con una persona ubriaca

E’ irrilevante il consenso prestato dalla vittima quando è in stato di ubriachezza elevato.

E’ violenza sessuale il rapporto che avviene con una persona ubriaca

La definizione di violenza sessuale ricomprende il caso in cui un rapporto sessuale avviene mentre la persona coinvolta è in stato di ubriachezza poiché la condizione psico-fisica precaria dovuta all'assunzione di alcol rende irrilevante il consenso dato.

Nel caso specifico, due uomini sono stati accusati di aver costretto una donna, in stato di ubriachezza in una discoteca, a subire un rapporto sessuale. Sebbene inizialmente assolti in primo grado, in appello sono stati considerati responsabili, seppur ai soli fini civilistici, e condannati a risarcire i danni alla vittima della violenza.

Secondo la Cassazione invece, la responsabilità penale dei due uomini è pacifica. Le prove raccolte, tra cui le dichiarazioni della vittima, dei testimoni e le registrazioni video, dimostrano lo stato di ubriachezza e l’aver approfittato della situazione da parte dei due imputati.

Il giudizio si basa sull'evidente condizione di menomazione della vittima dovuta all'assunzione di alcol, che, in conformità al Codice Penale, integra il reato di violenza sessuale poiché il consenso risulterebbe viziato fin dall'inizio a causa della sua condizione rendendo rilevante la consapevolezza dell'autore dell'atto sessuale riguardo alla situazione psichica della vittima.

In conclusione, secondo la Suprema Corte, lo sfruttamento delle condizioni di inferiorità della vittima a causa dell'assunzione di alcolici è strumentale ad accedere alla sfera intima della persona che, versando in uno stato di difficoltà, viene ridotta ad un mezzo per l’altrui soddisfacimento sessuale.

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