Cambio di sesso: quando è annullabile il matrimonio?

Il procedimento di rettificazione dell’attribuzione di sesso per persona affetta da disforia di genere non rappresenta e non dà luogo ad un reale cambio di identità cosicché non può essere concesso l’annullamento del matrimonio.

Cambio di sesso: quando è annullabile il matrimonio?

Il Tribunale di Livorno, con sentenza del 12 luglio 2024, ha risolto una controversia riguardante la rettificazione dell'attribuzione di sesso per una persona con disforia di genere. Questo processo non implica un cambiamento reale di identità, ma piuttosto serve per allineare l'aspetto esteriore di una persona alla propria identità individuale. Nel caso specifico, una coppia era stata sposata da diciotto anni, ma non avevano avuto figli a causa di problemi di infertilità che la moglie attribuiva a un'asportazione dell'utero.

Il marito, nel procedere all’ispezione ipotecaria e catastale dei beni immobili intestati alla moglie, ha scoperto che prima di conoscerlo, era un uomo, e che dunque i riferiti problemi di infertilità erano, in realtà, riconducibili a detta circostanza.

Il marito ha richiesto quindi, l'annullamento del matrimonio per errore sostanziale sulle qualità personali della moglie, sostenendo che non avrebbe contratto il matrimonio se avesse conosciuto la sua vera identità fin dall'inizio.

Il Tribunale ha respinto la richiesta del marito, indicando che non era possibile qualificare la mancata conoscenza della rettificazione del sesso come un errore ai sensi dell'articolo 122 del codice civile.

La Consulta ha sottolineato che la rettificazione dell'attribuzione di sesso per coloro con disforia di genere non rappresenta un cambiamento di identità effettivo, ma un allineamento con l'identità personale. Pertanto, nel caso esaminato, il marito si era unito in matrimonio con la persona che desiderava sposare.

Questo caso solleva questioni legali riguardo agli errori essenziali che possono invalidare un matrimonio, come la violenza morale, il timore grave, l'errore sull'identità o sulle qualità personali del coniuge. Nella situazione in questione, non si è verificato nessun errore sull'identità o sulle qualità personali del coniuge.

La sentenza evidenzia l'importanza di rispettare l'identità individuale e tiene conto delle normative comunitarie e delle decisioni della Consulta per garantire la protezione dell'individuo.

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