Agenzia delle entrate: resa pubblica la guida “L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche”
La guida, aggiornata al mese di marzo 2023 fornisce chiarimenti circa l’annotazione di assolvimento dell’imposta di bollo, la quale avviene valorizzando a “SI” il campo di “Bollo virtuale” contenuto all’interno della fattura elettronica.

Con l'introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, sia verso le Pubbliche Amministrazioni che verso i privati, sono state introdotte regole riguardanti l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: è infatti obbligatorio indicare in modo specifico se l'imposta di bollo è stata pagata su una fattura elettronica, tramite la compilazione di un campo chiamato "Bollo virtuale" nel documento stesso. L'importo totale dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche deve essere pagato periodicamente presentando un modello di pagamento chiamato F24.
Per facilitare il corretto adempimento di questa imposta, l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili informazioni utili ai contribuenti e ai loro intermediari delegati attraverso il portale "Fatture e corrispettivi". Queste informazioni includono due elenchi: uno riguardante le imposte dovute sulle fatture elettroniche emesse e un secondo elenco di fatture elettroniche che richiedono il pagamento dell'imposta di bollo, anche se l'annotazione corretta potrebbe essere mancante.
I soggetti IVA possono verificare se hanno correttamente applicato l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse. Nel caso in cui l'annotazione non sia stata fatta correttamente, possono confermare l’integrazione elaborata dall'Agenzia e procedere al versamento dell'imposta. Se invece, ritengono che alcune fatture non necessitino dell'imposta di bollo, hanno la possibilità di escluderle e specificare le ragioni della scelta, la quale sarà soggetta a verifica da parte dell'Agenzia.
Infine, è importante distinguere l'assolvimento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche dall'opzione del "bollo virtuale". Quest'ultimo è un modo alternativo di pagamento dell'imposta di bollo su determinati atti e documenti. Per aderire a tale modalità, è necessario ottenere un'autorizzazione specifica dall'Agenzia delle Entrate e compilare una dichiarazione annuale per liquidare l'importo dovuto. Il pagamento avviene tramite il modello F24, seguendo le indicazioni stabilite dalla normativa.